Storia

NASCE IL BASKET SALUZZESE

Intorno al 1970,negli anni dei mitici spareggi IGNIS VARESE – SIMMENTHAL MILANO ( trasmessi in diretta RAI e giocati davanti a 15000 spettatori all’ EUR di Roma)che decretò l’esplosione della pallacanestro in Italia,un gruppo di giovani appassionati ,per la maggior parte studenti liceali e di ragioneria tra i 14 e 18 anni,organizzò degli incontri serali nella palestra di via Mazzini (Scuole Elementari Costa). In quella sede nacque un gruppo che cercava, in modo perlomeno naif, di giocare a pallacanestro. Tranne rare eccezioni, il livelle tecnico degli aspiranti cestisti era paurosamente scarso, i mezzi a disposizione (per interderci il pallone da basket era uno solo e di marca scadente, spesso si sgonfiava e non sempre si riusciva a riportarlo “in pressione”) erano assai limitati per non parlare della mitica palestra “Mazzini”, il cui impiego non penso fosse propriamente autorizzato; infatti le chiavi della palestra erano state duplicate e spesso si aspettava al buio dopo cena che la bidella delle scuole elementari, che abitava all’interno del complesso scolastico nell’edificio adiacente alla palestra, andasse a fare la nanna (spegnesse la luce!)per iniziare a giocare!!.
La palestra aveva spogliatoi antidiluviani e le docce non erano utilizzabili ( furono una conquista di molti anni dopo, alla palestra Einaudi, dopo insistenti richieste alla direzione scolastica), ma il divertimento era assicurato tanta era la voglia di giocare e di imparare.
La varietà anche fisica era assicurata da una parte dalla banda bassotti (i cosiddetti play) tra cui i mitici Valentino, il compianto Alberto Manna (lui poi era stato a lungo oltreoceano e trasmetteva lo spirito americano),Dino Ferrando, Giorgio Venere e , dall’altra i lunghi tra cui spiccavano Elio Valinotti, Gigi Barolo, Giorgio Borretta, Claudio Alpi e poi in mezzo le ali veloci,Beppino Boretto, Gigi Bertola, Viviano ma sopra tutti l’indimenticato asso Marcello Lamberto (da subito incontenibile e vero trascinatore alla vittoria di numerosi campionati provinciali di promozione..).

IL PRIMO ALLENATORE!!

L’inizio dell’avventura fu benedetta dai Salesiani dell’oratorio; grazie a loro fu mandato un istruttore di gran valore, niente di meno che il mitico Gianni Asti all’epoca allenatore della Grubessich-Auxilium, squadra torinese di serie B (poi diventato allenatore di squadre di serie A!!) ad insegnare i rudimenti,alias fondamentali, del basket. Il ricordo è nitido perché Gianni Asti alto 2 metri x almeno 100 kg, arrivava la sera alla palestra Mazzini a bordo di una Fiat 500, spesso accompagnato da 1 o 2 altri marcantoni, più un cesto pieno di palloni da basket (miracolo!!!). La domanda di come potessero uscire da sì piccola automobile così enormi soggetti e tanti palloni non ebbe mai risposta!
Il grande coach cercò di insegnare un gesto a tutti, sebbene grandicelli, come il terzo tempo naturalmente di dx. Per quello di sinistra non c’era tempo e poi si doveva anche imparare a palleggiare, passare (si fa per dire) decentemente. Il tiro fu lasciato alla fantasia di ciascuno.
Lo show era assicurato: c’era chi sapeva solo palleggiare, chi solo entrare da dx o da sx. chi tirava solo dal fondo (vedi il mitico Gigi) e chi si era specializzato nel gancio (non proprio alla Flaborea ) da qualunque posizione e, purtroppo, da qualunque distanza!!. I rimbalzi erano un groviglio che aveva più a che fare con la mischia del rugby.

I PRIMI CAMPIONATI!

Tanto è che dopo un anno di esperimenti, sempre sotto l’ala protettrice dei Salesiani e sotto la presidenza dell’indimenticato ingegner Antonio Borretta , nacque la prima squadra saluzzese che si iscrisse al primo campionato di Promozione: fu più che un’avventura.
Le trasferte, anche in Liguria, erano un serio problema; quasi nessuno aveva la patente, il pulmino Fiat 600 da sei posti tutto scassato portava solo mezza squadra e spesso si doveva spedire qualcuno in treno. Rimase negli annali la trasferta di Ospedaletti, con campo di gioco all’aperto lungo l’Aurelia e senza recinzione: mezza squadra aveva preso il treno e si rischiò di saltare la partita perché il treno non fermò alla stazione di Ospedaletti (urla e grida lungo i binari!!) e si dovette correre a recuperarne i resti alla stazione successiva. Si perse di brutto ma ci si divertì un mondo e,come era usanza dell’epoca, tutto si stemperò davanti ad un gelato “banana split” alla stazione di Bordighera.
Ma anche le trasferte invernali a Ceva, dove si giocava sul campetto all’aperto con temperatura sottozero e la neve appena spalata ai bordi del campo restano nel mito: non c’erano spogliatoi e pertanto veniva utilizzato il furgoncino dei Salesiani per panchina dove sedevano i cambi usando l’alcool per sfregare le mani prima di scendere in campo.

PALESTRA EINAUDI E VITTORIE !!

Poi negli anni successivi le cose migliorarono, si passò alla Palestra Einaudi (il campo più scivoloso del mondo, forse più adatto al pattinaggio!),si trovarono i primi allenatori ,divise nuove e di colori sgargianti griffate dal nuovo sponsor;l’ indimenticato Maes (di Savigliano,sic!) fu il primo grande regalo del presidente Borretta cui seguì negli anni successivi un altro nome rimasto nella leggenda e cioè Marino Ceramiche di Manta e pian piano si assunse la configurazione di vera squadra. Si partecipava al campionato provinciale di Promozione,massima espressione cestistica del’epoca in provincia alle spalle della fortissima Alba che già veleggiava nelle serie nazionali e mitici restano i ricordi delle sfide con Cuneo, Bra, Mondovì, Ceva, Savigliano, Fossano.Spesso il primo posto era appannaggio dei saluzzesi che puntualmente si incrociavano nei gironi finali con gli squadroni torinesi dell’epoca riportando delle vere e proprie caporetto!!

NASCE LA FORTISSIMA SQUADRA CADETTI!

Nel contempo l’instancabile opera di diffusione del basket e di reclutamento portata avanti dal Prof. Antonio Diotti, titolare della cattedra di Educazione Fisica alla Scuola Media (in allora) Einaudi, contribuiva ad ingrossare le fila dei giovani appassionati e nasceva la fortissima formazione dei Cadetti, classi 1958-59-60-61,invincibile a livello provinciale ed arrivata a confrontarsi anche ad armi pari a livello regionale con avversari delle più blasonate società torinesi e regionali sedi dei più importanti viavai dell’epoca, quali Auxilium Agnelli, Crocetta, Ginnastica Torino, Abet Bra, etc; scendevano in campo,agli ordini di Toni Diotti Aldo rinaudo, Angelo Beltrame, Alberto Aimar, Maurizio Tagliano, Maurizio Bonatesta, Massimo Rosso, Luigi Quaranta, Giovanni Barra , Marco Villa, Mauro Mina, Claudio Sanella, Lucio Russo, Osvaldo Valinotti ed altri.
Il fenomeno ormai aveva preso piede, la base si stava allargando e la Pallacanestro saluzzese poteva considerasi una realtà.
Dopo qualche anno di quiete e l’abbandono di parte della vecchia guardia,si spense un po’ la fiamma e si disputavano campionati senza troppe pretese e poco vincenti;la piazza seguiva il basket con la speranza di assaporare prima o poi l’ebbrezza della vittoria,dei trionfi che dà li a pochi anni si sarebbero presentati… giammai la brace cessò di ardere sotto il carbone!

1982: NASCE L’ATTUALE “ PALLACANESTRO SALUZZO”

Il gruppo di amici, appassionati e praticanti di pallacanestro che avevano scritto le precedenti pagine del basket saluzzese nell’estate dei “magici” Mundial di Spagna decisero di organizzarsi e di fondare l’attuale società la “Pallacanestro Saluzzo”.
Il fatidico 25 ottobre 1982, nei vecchi atti risulta la prima conformazione del gruppo dirigente della Pallacanestro Saluzzo. Presidente della neo-società fu nominato Renato Ficetti, con i consiglieri Maurizio Tagliano, Claudio Alpi, Claudio Sanella e Maurizio Bonatesta. In questo anno d’esordio(82-83) si svolse solamente l’attività giovanile con le squadre Cadetti, Ragazzi, Allievi e Propaganda. Il risultato? Un successone! Tanti ragazzi dell’epoca sposarono la causa del pallone a spicchi, unica delusione per i ragazzi nessuna iscrizione ai campionati provinciali, ma solo tanti e divertenti allenamenti coordinati dagli allora dirigenti-allenatori.
La stagione successiva (83-84) fu ancora dedicata interamente al movimento giovanile, ma per il primo anno le squadre vennero iscirtte ai campionati provinciali. La grande famiglia della Pallacanestro Saluzzo si allargava. La società stipulava una sponsorizzazione rimasta nei cuori di tutti: l’ACAS dei fratelli Occelli compariva sulle maglie gialloblù.
Tanti ragazzini iniziarono a calcare gli allora campi in gomma dei palazzetti saluzzzesi con le formazioni Cadetti, allenata da Sanella e Demarchi, i Ragazzi e i Propaganda di Ficetti e Tonda, gli Allievi di Perotti e Bonatesta e la prima squadra femminile, le Cadette di Zambon.

1984/85: TORNEI INTERNAZIONALI JUNIORES

La stagione 1984/1985 iniziò con un appuntamento di grande prestigio e richiamo, il 1° Torneo “Città di Saluzzo” per la categoria Juniores, voluto ed organizzato dai dirigenti saluzzesi (Ficetti, Tagliano, Bonatesta, Sanella, Perotti, Demarchi, Zambon, Alpi, Cuniglio, Tonda, Dino Allocco, Depetris Bartolomeo, Levrini Roberto, Rogato Carlo, e i due fratelli Crosetti).Il torneo,che sarà ripetuto per otto anni, porterà a Saluzzo il gotha europeo del basket giovanile,formula all’americana con partite , gara del tiro da tre punti,gara delle schiacciate e destò fin da subito un’entusiasmo ed un seguito rimasti indimenticati in tutti noi.
La prima edizione portò a Saluzzo l’allora SIMAC Milano,la AREXONS Cantù,la BERLONI Torino squadre di assoluto valore nazionale e un’epica SELEZIONE PROVINCIALE ACAS formata dai migliori talenti saluzzesi e della provincia che a sorpresa si qualificò per la finale ed in un palazzetto colmo all’inverosimile ed con un tifo assordante perse solo al supplementare la sfida con la SIMAC Milano di capitan PITTIS e dei vari campioni in erba dell’Olimpia Milano.
Nelle edizioni successive scenderanno a Saluzzo società del calibro della Stefanel Trieste, Messagero Roma, Enichem Livorno, Simac Milano, Berloni Torino, Glaxo Verona, Benetton Treviso oltre alle internazionali Cibona Zagabria, Jugoplastika Spalato, Olimpia Lubiana, Barcellona F.C., Quilmes Mar del Plata, Selezione Lions USA.
Si videro a Saluzzo giocatori del calibro di Max Monti, Gregor Fucka, Riccardo Pittis, Pessina, Vidili, Abbio, Morandotti, Trevisan, Masper, Jacomuzzi, Gilardi, Moltedo, i fratelli Leandro e Sebastian Ginobili, fratelli maggiori di un certo Manu Ginobili pluricampione NBA negli Spurs, Ruben Wolkowskj, J.J.Anderson.

1985/86 :PROMOZIONE AL VIA !!

Nella stagione successiva(85-86) nacque la prima squadra seniores del basket saluzzese, voluta dai dirigenti per offrire un punto dii riferimento al fiorente vivaio.
La squadra, composta da dirigenti che riprendevano le scarpe prematuramente appese al chiodo e dai primi prodotti del settore giovanile, raggiunse, dopo una stagione esaltante,la semifinale play-off ,battendo in una accesissima sfida il NBB Basket Cuneo. L’epilogo finì male, con la sconfitta nella serie finale contro i “cugini” di Savigliano che festeggieranno sul campo di via della Croce, la serie “D”. Le vere novità della stagione furono l’arrivo a Saluzzo di Josè Nelson Donoso, coach di origine ecuadoregna, arrivato nel Marchesato ad allenare la promozione dopo un titolo nazionale raccolto con le ragazze del Csi Fiat Torino portando con sé Sergio Valla ,ala tuttofare.
Ma soprattutto l’operazione di ingaggio di un professionista del basket insegnato: il presidente Ficetti si recò a Trieste,culla del basket,per ingaggiare il primo professionista a tempo pieno per il fiorente settore giovanile saluzzese portando a Saluzzo Massimo Raseni con un contratto biennale.
Questa la formazione della squadra di promozione: Bonatesta, Ficetti, Vassallo, Valinotti, Alpi, Zuccarelli, Crosetti, Aimar, Sanella, Valla, Barbero, Tagliano, Rissone, Perotti, Demarchi. Allenatore Donoso Nelson Josè.
Resteranno indimenticati in tutti i saluzzesi i passaggi in auto in centro Saluzzo di “Edo” Ardussi ,primo grande custode del palazzetto saluzzese, che a bordo della sua R4 equipaggiata di altoparlanti alla fatidica frase “ basket,basket,basket ! “invitava la cittadinanza alle partite casalinghe dei gialloblù.

1986/87: PER L’ACAS SALUZZO E ‘ VITTORIA !!

Al secondo campionato di Promozione i ragazzi di Nelson fanno sognare i tifosi saluzzesi, già allora come adesso presenti in massa sugli spalti del palazzetto di via della Croce. Arrivano a Saluzzo giocatori rimasti nel mito, Miki Morello pivot di 205 cm da Pinerolo, Roberto Benenti ala guizzante dal Cus Torino, Giorgio Ruffinetto play-maker scuola Auxilium Torino.Il campionato fu denso di vittorie,ma qualche sconfitta di troppo relegò i gialloblù al terzo posto in stagione regolare e per la vittoria occorrerà vincere in trasferta..!!Fu subito calorbianco!!Semifinale contro la Carifo Fossano, costruita per salire, ed in 2 partite i gialloblù, sospinti dall’impazzito pubblico saluzzese che gremiva all’inverosimile il palazzetto si sbarazzarono dei fossanesi passando il turno;
Accesso alla finale promozione contro Albadoro Alba con bella in trasferta. Persa la prima sfida ad Alba a Saluzzo i leoni gialloblù si rifecero ribaltando l’andata ed impattando la serie con un terribile +30.La parola passò alla bella che a causa del primo posto in stagione regolare si teneva ad Alba in casa Albadoro.
E fu trionfo:gli sforzi della dirigenza vennero premiati quando il quella magica sera del 16 maggio 1987, in un palazzetto di Alba pieno di vessilli e sostenitori saluzzesi gialloblu si festeggiò la vittoria più totale ed il primo salto di categoria della pur breve storia della Pallacanestro Saluzzo. Un evento atteso da anni che scatenò all’inverosimile l’immaginario collettivo degli sportivi saluzzesi mai così vicini alla squadra del cuore.
Eccoli ad uno ad uno gli “eroi” protagonisti della storica stagione: Zuccarelli, Tagliano, Bonatesta, Barbero, Ficetti, Aimar, Demarchi, Perotti, Sanella, Vassallo, Benenti, Ruffinetto, Morello, Berardo e l’allenatore Josè Nelson Donoso.